Raccolta Nicola Burracchio

Contratto di conversione in denaro di rendita in natura e prestazione in Alanno. 27 febbraio 1336. (Archivio privato Buracchio, Perg. n. 1)

Depositato in Istituto nel 1985 dal proprietario Massimo Buracchio, l’archivio consiste di 203 pezzi pergamenacei regestati e inventariati relativi agli anni 1336-1737, provenienti dall’archivio privato dei Valignani e custoditi in una villa a Torrevecchia Teatina.

La documentazione è costituita da documenti privati: permute, donazioni, concessioni in enfiteusi, cessioni di rendita, locazioni che riguardano le molteplici proprietà della famiglia a Bolognano, Alanno, Torremontanara.

Vi si trovano inoltre importanti atti pubblici fra i quali privilegi e diplomi concessi dalla Cancelleria angioina e aragonese ai Valignani e ai Lugagnano, nonché bolle e brevi pontifici, bolle vescovili e cardinalizie.

Dalla tipologia dei documenti si desume il ruolo che la famiglia Valignani ha esercitato per molti secoli nell’area territoriale che ricade nelle attuali province di Pescara e di Chieti, ruolo preminente che si intreccia con le vicende del regno dal punto di vista economico e del potere politico e amministrativo.

Basti pensare che la famiglia vanta origini antiche che risalgono alle popolazioni normanne presso le quali la casata era designata col nome di Valeniano. Proprietari del castello sito nella località omonima, che fu distrutto da Carlo d’Angiò, i Valignani acquisirono nella prima metà del XVII secolo il Marchesato di Cepagatti e nello stesso periodo si imparentarono con i Leognani-Ferramosca di Civitaquana entrando in possesso, grazie al matrimonio di Annamaria Leognani-Ferramosca con Valerio Valignani, del feudo di Alanno.

Fra i tanti ed importanti personaggi della casata si ricorda Zosimo Valignani, beneficiario di un privilegio del cardinale Conti, del 1725, che, per volontà del papa Benedetto XIII, cugino del Valignani, lo elevò alla dignità vescovile di Tessalonica.

Fu, inoltre, assistente al Soglio pontificio, consultore del S. Ufficio, commendatore dell’Ospedale di Santo Spirito, gran Maestro del medesimo ordine e governatore di varie province dello Stato Pontificio.



Ultimo aggiornamento: 24/06/2026