Corradino D'Ascanio

Celebrazioni per la milionesima Vespa, D'ascanio accanto alla milionesima Vespa (Archivio privato D'Ascanio b. 2, fasc. 32 n.1)

Vespa sezionata. 1958. (Archivio privato D'Ascanio b.2, fasc. 35, n.1)

Elicottero D'Ascanio PD3. 1938-39 (Archivio privato D'Ascanio b. 7 fasc. 145)

Nato a Popoli in provincia di Pescara nel 1891, studiò ingegneria a Torino, lavorò nel campo dell’industria aeronautica negli Stati Uniti. Si deve a lui l’invenzione e la realizzazione del primo elicottero italiano che, nel 1930, conquistò i record internazionali di altezza, distanza e durata in volo. Negli anni del secondo dopoguerra l’ingegnere, in qualità di progettista presso la Piaggio di Pontedera, disegnò e realizzò la famosa Vespa, il ciclomotore che ha segnato la ricostruzione dell’Italia negli anni ’50. Il primo modello, la 98, fa la sua comparsa ufficiale nel 1946, quando viene esposto al Salone del ciclo e motociclo di Milano. Conclude la sua carriera all’Università di Pisa come professore di meccanica e disegno industriale. L’archivio Corradino D’Ascanio è stato consegnato all’Archivio di Stato di Pescara a seguito della richiesta di deposito presentata dagli eredi nel 1995. Comprende 17 buste di materiale documentario, 1073 fotografie, riviste e giornali relativi al periodo che va dal 1908 al 1984.

Quello dell’ing. Corradino D’Ascanio è un archivio professionale di grande importanza che conserva carteggi e disegni di brevetti di numerose invenzioni, che offrono uno spaccato dello sviluppo tecnologico, delle imprese e di storia del costume.



Ultimo aggiornamento: 28/08/2026