PATRIMONIO
L'Archivio di Stato di Pescara, dotato anche di una ricca Biblioteca d’Istituto, specializzata in abruzzesistica, materie storiche e manualistica, conserva oltre 5.000 metri lineari di documenti, ricevuti per versamento, deposito, comodato, donazione o compravendita, che coprono un arco cronologico che va dal XIV al XXI secolo.
La fisionomia dei fondi conservati risente della particolare vicenda della provincia di Pescara, istituita nel 1927 mediante l’unificazione di territori già appartenenti alle province di Chieti, L’Aquila e Teramo. L’Archivio ricevette il primo nucleo documentario nel 1963, con il trasferimento di alcune serie provenienti dagli Archivi di Stato di Chieti e di Teramo.
Tra i fondi più significativi:
- FONDO DIPLOMATICO: 315 frammenti membranacei (XIII–XVII sec.).
- PERGAMENE PRIVATE: un corpus di quasi 700 pergamene proveniente da archivi e collezioni di famiglie locali (De Felici Del Giudice, De Petris-Fraggianni, Trasmondi, Valignani).
- GENIO CIVILE: documenti sulla progettazione di edifici pubblici (per es., il Palazzo del Governo, il Municipio, la Camera di Commercio, la sede del Liceo classico “Gabriele D’Annunzio”).
- CATASTO (provvisorio e nuovo, dei terreni e dei fabbricati): registri e mappe riguardanti tutti i comuni compresi nel territorio degli Uffici distrettuali delle Imposte dirette del territorio di Pescara.
- ARCHIVIO STORICO COMUNALE: carte varie dal periodo antico della divisione tra i due comuni di Pescara e Castellammare Adriatico a quello della fusione delle due realtà e all’elevazione di Pescara a provincia (sancita dal Regio Decreto-Legge 2 gennaio 1927, n. 1) e oltre.
- FONDO CORRADINO D’ASCANIO: materiali diversi (inclusi disegni e fotografie) dell’inventore del primo elicottero di produzione per Agusta e del motoscooter Vespa per Piaggio.
Per approfondire esplora la sezione dedicata ai principali fondi archivistici!
Ultimo aggiornamento: 02/06/2026
