Famiglia Aliprandi de Sterlich

Articolo di cronaca sportiva che illustra le imprese automobilistiche del marchese D. de Sterlich, 1925. (Archivio privato Aliprandi de Sterlich, b.14, fasc.1, s. fasc.2)
Giovanni fu il primo discendente della famiglia Aliprandi a recarsi in Abruzzo al seguito di Margherita d’Austria intorno al 1575. Fu maestro di casa della sovrana e tesoriere; dal 1580 gli furono conferiti numerosi titoli nobiliari; morì a L’Aquila nel 1591. Suo figlio Odoardo si stabilì a Penne dopo aver ricevuto riconoscimenti e privilegi da parte del re di Spagna Filippo II. Nel 1670 Antonio, figlio di Odoardo, entrò in possesso del feudo di Nocciano che fu poi tramandato al primogenito Diego, a suo figlio Filippo ed infine al figlio di questi Diego.
La famiglia Aliprandi consolidò nel corso di due secoli la sua consistenza patrimoniale grazie anche al conferimento di cariche prestigiose come il Patriziato di Penne e alla concessione del privilegio da parte di Carlo V che conferiva ai suoi membri il titolo di capitani imperiali, conti Palatini ed uditori del S. Regio palazzo.
L’innesto della famiglia Aliprandi con i de Sterlich avvenne con certezza nel 1745, quando Filippo Aliprandi prese in moglie Geltrude de Sterlich, figlia del marchese Rinaldo. Il vincolo di parentela venne poi rinsaldato nel 1784 dal matrimonio di Concezia Aliprandi con Luigi de Sterlich.
In mancanza di eredi maschi in linea diretta, alla morte del barone Diego, avvenuta il 29 novembre 1910, l’asse ereditario si spostò verso il ramo de Sterlich il cui ultimo discendente Diego (1898-1978) ereditò il cognome de Sterlich-Aliprandi.
L’archivio privato della famiglia fu acquistato dalla Soprintendenza archivistica per l’Abruzzo e consegnato all’Archivio di Stato nel 1971, consiste di 15 buste (1678-1968).
La documentazione comprende: atti relativi a memorie, titoli, genealogie e affari privati della famiglia; atti relativi al patrimonio e all’amministrazione dei beni (capitoli matrimoniali, eredità, atti catastali, perizie, inventari dei beni, contratti, crediti, debiti e contabilità); atti relativi a cause e liti; corrispondenza familiare e di tipo finanziario; una miscellanea di carte a carattere religioso, versi, biglietti da visita, riviste, opuscoli, documentazione sull’automobilismo.
Si segnala infine un cospicuo carteggio relativo all’attività politica di Diego Aliprandi (1842-1899), a cui si deve anche la presenza di una serie a stampa di atti parlamentari (1869-1880) e documentazione relativa alla famiglia de Sterlich.
Ultimo aggiornamento: 24/06/2026
