Uffici del registro

L'istituzione degli Uffici del registro risale al secolo XIX, e più precisamente alle leggi nn. 585 e 586 del 21 aprile 1862 che avevano lo scopo di tutelare i cittadini dalle falsificazioni degli atti, ma anche di riscuotere tasse ed imposte. In Istituto sono conservati il fondo Ufficio prendente atti pubblici e privati, registri relativi a denunzie di successione, donazioni, tasse, censi e canoni, affitti, riscossioni, rendite demaniali e registri relativi al fondo per il Culto e il fondo Ufficio del registro di Francavilla al Mare (1867-1972). 

Il numero e l'ammontare dei tributi riscossi dall'Ufficio del registro sono andati via via aumentando negli anni: meritano almeno una menzione l’imposta di bollo, la tassa sulle concessioni governative, la tassa sulle assicurazioni, sui contratti di borsa, la tassa automobilistica di circolazione, le tasse giudiziali, i diritti catastali, l'imposta sulla pubblicità. L'Ufficio del registro inoltre provvede all'accertamento, alla liquidazione ed alla riscossione dell'imposta di negoziazione e dell'imposta speciale sugli acquisti di alcuni prodotti. 

L'Ufficio del registro di San Valentino è stato soppresso con d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 644 e le sue competenze sono passate all'Ufficio del registro di Popoli. 



Ultimo aggiornamento: 28/08/2026