La raccolta di pergamene

Miniatura della lettera "P" degli Acta sanctorum estratta dalle coperte dei protocolli notarili, sec. XIV (Frammenti di codici storico-religiosi, Serie II, codice 21, c.3 v)

Inziale miniata di un foglio mutilo di antifonario utilizzato come coperta di un protocollo notarile, sec. XV-XVI (Frammenti di codici liturgico-musicali, Serie I, codice 5, c.6 v)
Nel corso degli anni, grazie agli interventi di restauro effettuati sui volumi degli atti notarili, è stato recuperato un consistente numero di fogli pergamenacei e cartacei di epoca medievale, riutilizzati tra il XVI e il XVII secolo come copertine dei registri o come rinforzo dei piatti di legatura.
Si tratta di strumenti notarili e pagine di codici musicali e storico-religiosi, ritagliati secondo le esigenze dei legatori e pertanto spesso mutili di parti consistenti.
I frammenti degli antichi codici ammontano a 127 unità, di cui 120 pergamenacee, databili tra il XIII e il XIV secolo, e 7 cartacee, risalenti ai primi anni del Seicento. Essi appartenevano originariamente a testi liturgico-musicali, quali antifonari e graduali, e a codici storico-religiosi, come vite di santi, omiliari ed evangelari. È probabile che tali manoscritti, avendo perso la loro funzione liturgica presso gli istituti monastici, siano stati smembrati e venduti come materiale di recupero a legatori artigiani o agli stessi notai operanti nell’area Vestina.
Informazioni utili possono essere desunte dalle segnature archivistiche annotate sui frammenti dai restauratori, che rimandano ai volumi di provenienza e consentono di ricavare, seppure in modo indicativo, dati cronologici e topografici.
Negli ultimi anni è stato avviato un progetto di ordinamento volto a individuare, attraverso l’analisi formale e testuale, l’appartenenza originaria dei fogli sciolti, permettendo così la ricostruzione di 25 codici, composti da un minimo di un frammento fino a un massimo di ventiquattro.
L’inventario prodotto riporta, in campi distinti, i dati relativi al notaio dal cui protocollo sono stati estratti i frammenti, lo stato di conservazione della pergamena, il contenuto del testo — parte letteraria, musicale ed elementi iconografici — nonché l’identificazione del codice e la relativa segnatura archivistica. Sono state costituite due serie principali: quella relativa ai frammenti di codici liturgico-musicali e quella relativa ai frammenti di codici storico-religiosi.
La raccolta delle copertine dei protocolli notarili non si esaurisce tuttavia con i frammenti di codici. È infatti in fase avanzata il regesto di 192 pergamene comprendenti atti notarili e atti pubblici, che andranno a costituire la terza e la quarta serie del corpo membranaceo.
Ultimo aggiornamento: 28/08/2026
