Catasti

Catasto antico, 1658 (Archivio privato De Petris Fraggianni)

Nell'ambito dei fondi degli uffici finanziari merita segnalazione la documentazione dell'Ufficio tecnico erariale (1906-1988), che annovera 245 pacchi, 2.204 buste, 2.372 registri (già conservati dagli Uffici tecnici del Catasto di Chieti, di Teramo e de L'Aquila e, dopo l'istituzione della provincia di Pescara, aggiornati dall'Ufficio Tecnico di Pescara). L'ordinamento dell'U.T.E. è costituito da una ripartizione in sezioni erariali e sezioni catastali: la prima si occupa di valutare e dare consulenza tecnico-economica particolarmente per i beni demaniali, la seconda esplica le operazioni concernenti la formazione e la conservazione del catasto terreni e catasto edilizio urbano. Il catasto conservato in Archivio abbraccia tutti i comuni della provincia compresi nel territorio degli Uffici distrettuali delle Imposte dirette di Catignano, Penne, Pescara, Popoli e S. Valentino. La serie dei registri è quasi completa, ne mancano solo due (vol. 13 del Comune di Abbateggio e vol. 3 del Comune di Manoppello) andati distrutti durante la Seconda guerra mondiale. Un particolare interesse rivestono le mappe che costituiscono il documento cartografico fondamentale del catasto. Nella Mappa vengono riassunti graficamente i risultati delle operazioni di delimitazione e rilevamento geometrico. Ciascun territorio risulta descritto da una serie numerica di fogli, ordinati progressivamente secondo un apposito quadro d'unione, nei quali è rappresentata un'intera zona censuaria di un comune. Le mappe, rilevate alla scala di 1:1000 per i fabbricati e di 1:2000 per i terreni, furono ultimate nei primi del Novecento. Sono soltanto planimetriche, rappresentano cioè il terreno nella sua proiezione su un piano orizzontale. In esse sono rappresentati, oltre alle particelle catastali, i confini, i termini intercomunali, le strade pubbliche, i torrenti, i fiumi, i canali, i laghi, gli stagni, i fabbricati ecc. Le mappe realizzate tra il 1882 e il 1939 dall'Ufficio tecnico di finanze di Chieti e successivamente dall'Ufficio tecnico erariale di Pescara, (281 pezzi), riguardano terreni e fabbricati relativi ai comuni compresi nel territorio distrettuale dell'ufficio Il. DD. di Pescara (Cappelle sul Tavo, Castellamare, Città S. Angelo, Elice, Montesilvano, Pescara, Pianella, Rosciano). 

Dei catasti preunitari si conserva un registro (1659- 1715) del Catasto Onciario di Castiglione alla Pescara (Castiglione a Casauria). 

Un'ulteriore rappresentazione del territorio è offerta dalla Raccolta di carte geografiche (sec. XVI – XX) acquistate durante il corso degli anni che si riferiscono all'Abruzzo Ulteriore I (Teramo), all'Abruzzo Ulteriore II (L'Aquila), all'Abruzzo Citra (Chieti). Vi sono, inoltre, alcune carte dell' Atlante d'Italia (620) di Giovanni Antonio Magini e dell' Atlante Geografico d'Italia di Attilio Zuccagni Orlandini.



Ultimo aggiornamento: 28/08/2026